lone survivor

Vivi per raccontare la storia

Durante un corso di pianificazione e gestione delle risorse che ho tenuto ieri a 25 ragazzi tra i 19 e i 29 anni, riflettevo in merito alla condizione lavorativa attuale. Trattandosi di una “ciurma” di apprendisti, quindi tutti lavoratori, chi da pochi mesi e chi da qualche anno, nonostante le diverse situazioni lavorative ho notato che avevano in comune tutti alcuni punti fondamentali:
1. la volontà di creare una famiglia;
2. avere un lavoro che li faccia stare sereni.
E fin qui, nulla di strano… la maggior parte di noi desidera fortemente realizzare il progetto famiglia/lavoro, ma pochi realmente si soffermano sui dettagli…

Ogni giorno, quando ci alziamo al mattino dal letto, ognuno di noi compie tante azioni: parlare con i colleghi, con persone appena incontrate, andare a fare la spesa, mangiare, ridere, piangere, insomma un bel po’ di cose! La realtà vera è che ognuno di noi in questo mondo ogni sacrosanto istante sta scrivendo la “storia”.

Ci avete mai pensato per esempio mentre pranzate con un piatto di pasta? Quante persone hanno contribuito a far sì che tu mangiassi quel pasto?
Ti è mai capitato di camminare per strada, di incrociare lo sguardo di una persona che ti ha sorriso e che ti ha reso migliore la giornata?
Forse, non sarebbe il caso di iniziare a riflettere uni po’ di più ed iniziare a scrivere la storia della nostra vita (e in parte anche degli altri) cercando di vivere in modo più sereno e condividendo di più?
Qualcuno ha detto che “ un dolore condiviso è dimezzato, ma una gioia condivisa è raddoppiata “… non avrà forse ragione?
L’immagine di questo articolo è stata presa da un film del 2013 che racconta la storia di un soldato delle forze speciali (Navy Seals) che rimane l’unico sopravvissuto durante un attacco (non entro nel merito, se volete vedere il trailer lo trovate qui…….. ).
In realtà il film lascia intendere che viviamo e muoriamo per dei valori che riteniamo importanti.
Oggi, alcuni di noi si lasciano andare o peggio ancora decidono di mettere fine alla propria vita per la carenza di quei valori, per la mancanza di forza, di coraggio… cose che sono già dentro ognuno di noi l’importante è saperle tirare fuori nei momenti opportuni.

Dovremmo iniziare tutti a sorridere di più, a regalare abbracci, a fidarci lun l’altro, per rendere migliori noi stessi e la nostra storia.

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