Mark GungorSEMPLICEMENTE
Io sono arrivato alla soglia dei 40 anni e una caratteristica femminile potrebbe riassumere ciò che nella mia vita ha affaticato terribilmente i miei rapporti con gentil sesso: siete troppo complicate, pensate in modo troppo complicato. Noi uomini siamo creature semplici e non ragioniamo allo stesso vostro modo. Quando siamo felici? Quando viviamo con voi in tranquillità e serenità. Quando possiamo esprimere i nostri pensieri liberamente, senza sentirci giudicati e ci accorgiamo che ci accettate come siamo, anzi, vi piacciamo come siamo.

IL CERVELLO E LE SCATOLE

Avete mai sentito la storia dei due cervelli di Mark Gungor?
Spiega chiaramente come il cervello maschile e quello femminile siano differenti: descrive il cervello maschile come composto da tante piccole scatole: una per l’auto, una scatola per voi, una scatola per il lavoro…alcune ci sono ma andrebbero cercate con calma, ma nessuna di queste scatole è in contatto con le altre.

Quando parliamo di un particolare argomento, tiriamo fuori quella scatola, la apriamo e si discute solo di ciò che è contenuto in quella scatola. Poi chiudiamo la scatola e la riponiamo, sempre attenti a non toccare le altre. Il cervello femminile è come una grande palla di filo, tutto è collegato a tutto. Il denaro è collegato alla macchina e la macchina è collegata al vostro lavoro ed i vostri figli sono collegati a tua madre è come navigare su Internet, e la navigazione è guidata  dall’energia delle emozioni, dei sentimenti.

Per questo le donne tendono a ricordare tutto, perché se si parla di un evento, questo si collega ad un’emozione e si accende nella memoria, per sempre. A noi uomini non accade molto spesso, perché francamente … non ci interessa. Non ci interessa interessarci di tutto.

LA SCATOLA VUOTA

Ora, noi uomini abbiamo una scatola particolare nel nostro cervello: è vuota. Anzi è piena di “niente“, ed è la nostra scatola preferita, se potessimo ci rifugeremmo nella nostra scatola vuota ogni momento possibile. Se un uomo ha una possibilità, che sarà lui a andare al suo box pieno di niente ogni volta che può. Morte cerebrale apparente (si, adoro pescare). Durante la giornata abbiamo davvero bisogno di qualche momento senza stimoli esterni, senza interazioni con nessun essere umano, momenti in cui possiamo pensare, concentrarci su una nostra passione, guardare semplicemente la televisione. Potreste accettare L’esistenza della scatola vuota, come noi dobbiamo accettare che il vostro cervello sia in continuamente al lavoro, nonostante la cosa ci stressi?

RISPETTA I MIEI TEMPI

Posso essere lento nell’elaborare una risposta, posso essere anche io stressato e stanco per il lavoro, posso dimenticare avvenimenti per te importanti. Posso vedere le cose in modo completamente opposto al tuo, ma il mio punto di vista vale altrettanto, lasciami il tempo di esprimermi, il mio cervello non lavora velocemente come il tuo. Giusto 😉

MORALE DELLA FAVOLA?

Esistiamo su questa terra da circa 3 miliardi di anni (giorno più, giorno meno), nel frattempo ci siamo evoluti, o meglio dovremmo esserci evoluti, o meglio ancora siamo in continua evoluzione. Fin qua tutto chiaro, ma possibile che in tutti questi anni non abbiamo ancora capito che l’unico modo per capirci è CONOSCERCI (basterebbe ascoltarsi un pò di più)

Godetevi questo video spettacolare di Mark Gungor, e poi rifletteteci 😉