Quasi 30 giorni lunghissimi prima di scrivere un nuovo articolo……..questo blog lo sto proprio trascurando ultimamente. 🙁

In realtà non è così, o meglio ho sempre detto che il mio blog rispecchia un pò quello che sono, perciò scrivo quello che mi piace e come mi piace 😛

A pensarci bene in tutti questi giorni in cui non ho scritto, rispecchiano esattamente ciò che ho sentito, ovvero un periodo in cui di “scelte” ne ho dovute fare parecchie, sia dal punto di vista professionale che personale.

Ma come si fa a fare una “scelta”, oppure come si fa una “scelta giusta”?

Ci avete mai pensato?

E come avete ragionato?

Partiamo dal presupposto che fare una scelta probabilmente non è sempre facile, e spesso alcune volte ci facciamo guidare dall’istinto oppure dalla logica, vero?

Cosa avviene nella nostra testolina?

Se ci lasciamo guidare dall’istinto spesso lo si fa con cognizione di causa, ma una causa assai strana et pericolosa, ovvero un istinto spinto dalle emozioni.

Se al contrario useremo la logica, facilmente la nostra mente contorta e ricca di esperienze cercherà di calcolare quasi tutto per fare in modo che la nostra scelta sia quella corretta.

Fin qua ci siamo, ma poi……?

Piccolo passo indietro.. le emozioni già per se stesse fanno parte di un istinto, ovvero quello di sopravvivenza che dovrebbe garantire la nostra incolumità (al fine di preservarci), ma realmente le cose vanno sempre così?

Pensate ad una cosa banale come un piatto che contiene del cibo presentato davvero bene (dove l’aspetto piattoestetico ed olfattivo sono eccezionali), le prime emozioni che colpiscono i nostri principali sensi rispecchiano ciò che vediamo e sentiamo, nel frattempo la nostra testolina incomincia a creare un archivio per questa esperienza (se già non è stata provata in precedenza), poi arriviamo al momento dell’assaggio e tacccccc, ciò che assaggiamo esprime un senso che non è come c’e lo aspettavamo….

Perché?

limonePerché noi nel momento in cui coinvolgiamo alcuni dei nostri sensi, incominciamo a creare una realtà tutta nostra, dove in base a ciò che sentiamo e proviamo (le famose emozioni), tendiamo a ricostruire un qualcosa che assomigli alla quella simile esperienza. L’esempio più semplice e che se dico LIMONE, facilmente state provando quella sensazione acidula in bocca. Chiaro il concetto no?

Ora cosa accade se parliamo di logica?

Non uso termini scientifici o medici per spiegare il mio concetto, ma semplicemente esempi facili da comprendere.

Ogni volta che respiriamo, viviamo, ecc, il nostro cervello continua a memorizzare tutto quanto (ma proprio tutto), anche cose che probabilmente in quel momento ci sembrano inutili, poi la mente a sua scelta memorizza e poi li assegna un importanza.

Badate bene, “l’importanza…” questa parola è la più importante di tutte!

L’importanza è colei che determina insieme ad altri fattori (ma in maniera preponderante) la fase finale della scelta….

Provo a spiegarvelo con un esempio pratico.

Ipotizziamo che incontriamo un nostro amico per strada e che a sua volta è accompagnato da un altra persona…. il nostro amico lo conosciamo già e di conseguenza se abbiamo una buona reputazione o comunque per noi risulta simpatico facilmente lo saluteremo e ci fermeremo a fare due chiacchiere.

Ma il suo “accompagnatore” come lo cataloghiamo?

Si inizia subito con la parte emozionale, ovvero in base a ciò che “sentiamo” attraverso i ns. sensi (vista, udito, olfatto, tatto… gusto direi di no, a meno che non proviate a dargli un morso oppure a leccargli la mano) il nostro cervello molto velocemente si fa un idea primaria di chi abbiamo di fronte, ed inizia a catalogarlo in base ad un paragone con altre esperienze (non sono scritte in ordine di importanza):

  • si veste bene o da straccione?
  • puzza o profuma?
  • urla o parla a bassa voce
  • eccc

in base ad una rapida catalogazione fatta da una prima idea che cervello ha analizzato, ci restituisce un’impressione, ovvero un giudizio del tipo…. è affidabile oppure no? Possiamo approfondire la sua conoscenza oppure e meglio evitare? ecc ecc

Questa signori è la logica, un immenso caos in cui ad oggi si cercano continuamente delle risposte che sembrano quasi infinite!

Ma alla fine come avviene la scelta?

Avviene in maniera del tutto semplice quanto articolata, ovvero:

  • percependo le emozioni
  • ragionando sulle emozioni

La risposta?

Non c’è un vincitore!

Anche coloro che pensano di essere razionali, vi assicuro che lavorano su una base di emozioni, idem al contrario. Per ognuno di noi sono percentuali in continuo cambiamento, vengono stravolte continuamente (istante dopo istante), personalmente il mio punto di vista è che sono certo che non possono esistere l’uno senza l’altro.

Si ok avete letto fin qua e vi state aspettando un consiglio su come fare la scelta giusta….

Ok va bene, io vi dirò come faccio io, poi però se fate danni non venite a reclamare, anzi al contrario se vi va bene passate ad offrirmi un caffè ok?

Io “normalmente” faccio così:

Uso tantissimo le emozioni che sento, le lascio libere di sentire e di vivere, di percepire il più possibile (ci si può allenare a percepire e credetemi che non tanto difficile), una volta memorizzate incomincio ad usare la logica quella più profonda che fa parte del nostro istinto di sopravvivenza.

Questa è la logica che se ne infischia alla grande delle emozioni, e che calcola la sua percentuale di riuscita in base all’istante e non di ciò che è accaduto precedentemente e che la nostra mente ha memorizzato.

L’ esempio più semplice e pratico è che se una persona mi sta sulle balle, non è detto che in un secondo momento non mi stia più sulle balle, proprio perché a priori non ho usato ne preclusioni ne tanto meno pregiudizi.

Chiaro?

Vivete la vostra vita arricchendovi con più esperienze ricche di emozioni, ma usando la parte razionale del : “il gioco vale la candela?”

Ps. non fate il contrario, ovvero dandovi delle risposte del tipo: “ho sempre fatto così” oppure peggio ancora “tanto non cambierà mai nulla”, perchè queste due risposte vi creereanno solo ed esclusivamente dei gran danni!