L’altro giorno ho scritto un post in cui spiegavo che in sostanza sui social e in tutti i canali di comunicazione digitali, a nessuno frega nulla di quello che fai e degli impegni che hai ma tutti vogliono che tu risponda. Vogliono che tu ci sia, che sia disposto a coccolare le persone, a farle sentire ascoltate.
Criticavo questa moda di fare liste nelle quali inserire tutte le cazzate che si fanno e gli impegni che si hanno. Dicevo, in sintesi

Quindi, a nessuno interessa dei tuoi impegni, di quanto tempo hai e di quali cose bellissime fai. A nessuno interessa tutto questo e tutti ti giudicano in base a come sei con gli altri, quando gli altri siamo ognuno di noi presi singolarmente.

Giustissimo, tutto questo è giustissimo lo ribadisco e lo sottoscrivo ma… ma ripensando ai giorni meravigliosi che ho passato a Merano, mi è venuto molto da riflettere, o meglio ho riflettuto che proprio nelle attività in cui mi sono infilato il modo in cui accolgono il cliente (turista e non) non si perde tanto nei mille preamboli di sorrisi e convenevoli, ma ti chiedono di cosa hai bisogno, ti danno le indicazioni di cui hai bisogno, paghi ed esci con ciò che volevi. Tutto qui!

Certo per come sono fatto io che cerco un sorriso sempre ed ovunque in effetti nelle prime ore mi sono sentito un pò “abbandonato”, ma poi mi hanno conquistato con il loro modo di fare ed essere che tende a dare un servizio veloce ed efficiente.

Al contrario, è capitato con un paio di clienti che ho rasentato la follia. Mi spiego meglio….
Partiamo dal presupposto che un impegno è un impegno, e se ti dico che ti chiamo alle 12, alle 12 ti devo chiamare (minuto più o minuto meno), ma se ti dico che ti chiamo solo se ho novità e poi non ti chiamo, questo vuol dire che non ho novità, giusto?

Ci sono persone che ti mandano SMS per dirti che ti hanno mandato un Messenger nel quale ti avvisano che hanno mandato una mail… ma cazzo è, una caccia al tesoro?

E giuro che mi è successo. Ci sono persone che se non rispondi ad una mail in pochi minuti ti chiamano, altre che ti chiedono preventivi complessi adesso, per stasera, e altre che hanno sempre fretta quando riguarda gli altri ma mai quando riguarda loro.
Ci sono persone che ti chiedono di correre come il vento per un progetto, tu lo fai, e quando lo consegni non si fanno sentire per mesi per poi dirti “ho valutato…”.

Ci sono individui che NON hanno rispetto per il tempo altri, oggi la più rara e preziosa risorsa di ognuno.

Ho avuto persone che mi hanno chiamato durante i giorni scorsi per farmi gli auguri fatidici 40 anni e ovviamente mi ha fatto molto piacere, ma mi ha fatto molto riflettere la persona (la chiameremo Pinco Palla) che era con me notando che ogni tanto mi soffermavo su facebook a rispondere uno per uno agli auguri che mi venivano fatti (io trovavo questa cosa giusta, mi piaceva l’idea di rispondere subito e valorizzare anche chi ho di fronte).

No ragazzi, Pinco Palla ha ragione. Il nostro tempo è LA risorsa e la dobbiamo gestire come meglio possiamo e crediamo ma non solo, il nostro tempo è nostro. Non è degli altri, ricordiamolo sempre.

Dobbiamo essere disponibili, NON dobbiamo essere a disposizione

Quindi siamo gentili, rispondiamo, cerchiamo di essere social il più possibile ma, cosa in assoluto più importante di tutte, manteniamo un equilibrio.
Se i dispositivi mobili come gli smartphone ci dovevano liberare dal lavoro dandoci la possibilità di lavorare ovunque, ci hanno invece messo nella condizione di lavorare sempre: questo non va bene e dobbiamo armarci di buon senso per essere in grado anche di capire quando è il caso di mandare a cagare il prossimo. Sempre senza rancore.