CannavacciuoloCuriosavo per lavoro poco fa la pagina ufficiale facebook di Cannavacciuolo è un interessante post mi ha fatto riflettere sulla parola consapevolezza e così ho deciso di spendere due righe.

Quello che mi ha colpito in particolare modo è stata la sua espressione nel post:

Un cuoco non si può permettere di metterci tanto tempo a diventare adulto. Quando gli altri diventano grandi, noi siamo già vecchi.

In effetti cosa determina la nostra crescita (non fisica) relativa alla nostra consapevolezza, ovvero quando pensiamo di aver raggiunto un tale livello di maturità??

Io credo che un fattore molto importante per sentirsi “cresciuto” sia fortemente legato alle esperienze che nella vita ti hanno insegnato e bastonato (spesso quelle non proprio belle) e che giorno dopo giorno ti fanno capire che alcune situazioni possono essere più o meno gestite.

Come possiamo darci un età per definirci consapevoli?

Beh qui incomincia la parte difficile di valutazione, perchè più o meno si narra che l’eta matura raggiunta oltre lo sviluppo fisico normalmente arriva verso i 40 anni, in quanto i primi 20 anni se ne vanno via velocemente tra sviluppo fisico, esperienze di vario genere (alcool, droga, ecc….) che già incominciano a costruire gran parte del piano terreno della nostra vita (intendo “piano terreno” come se si costruisse una casa), poi si tende con l’aumentare delle responsabilità (la maggiore età) a percepire che la nostra vita incominci ad avere un senso….

Già, e se fosse che questa nostra riflessione aveva un senso fino ai primi anni 2000??

Perchè??

Semplice, la nostra vita ha subito una spinta fenomenale con l’avvento della tecnologia (internet, smartphone, ecc) in tantissimi campi (lavoro e vita personale) , se prima per conoscere delle risposte andavamo in libreria a scuola o in biblioteca comunale oppure la famosissima Treccani a casa, ci volevano ore e magari giorni per leggere ed imparare (ammesso e concesso che ne avevamo voglia).

Ma oggi è ancora così???

Io non credo…… pensate solo ad oggi, se parliamo del più o del meno con un amico al bar delle prossime vacanze e lui ci fornisce indicazioni su una meta turistica ma sentita prima da noi, probabilmente il primo gesto che siamo indotti a fare sarà quello di tirare fuori il nostro smartphone e cercare informazioni sulla località, l’alternativa sarebbe andare a casa (ammesso e concesso di averlo) prendere l’atlante e incominciare a cercare informazioni in merito.

Di cosa sto parlando? Proprio di questo…..

Secondo voi le generazioni attuali hanno più possibilità di diventare consapevoli più velocemente??