fabio di rosa

Come si diventa Ristoratori Straordinari?

Ristoratori Straordinari

10 aprile 2017 – Hotel Leone di Messapia

Parte da Lecce il primo appuntamento con un nuovo format, destinato a conquistare l’attenzione di tutto il mondo della ristorazione e dell’hotellerie italiani: ecco “Ristoratori Straordinari”, la prima accademia itinerante che in un unico evento riesce a concentrare il know how base per avviare e gestire un ristorante di successo.

Ristoratori Straordinari è un vero e proprio percorso di alta formazione rivolto agli imprenditori della ristorazione e dell’hotellerie, attraverso cui approfondire le tematiche più rilevanti per chi oggi fa business in questo settore: negoziazione e vendite, marketing e strategia aziendale, leadership e management.

In un periodo storico in cui i riflettori dei media italiani e internazionali sono puntati sul mondo del cibo e dintorni, essere un ristoratore di successo è una sfida davvero ardua, se non si dispone di una cassetta degli attrezzi funzionale e concretamente applicabile nel proprio contesto. La competizione è tanta, ma ciò che distingue un ristorante dall’altro è la capacità di offrire un’esperienza unica, di cui il cliente deve sentire la mancanza.

Ristoratori Straordinari aiuterà ciascun ristoratore a realizzare il proprio sogno imprenditoriale: ogni allievo potrà contare infatti sull’esperienza e il know how dello staff tecnico, composto da professionalità che negli anni hanno analizzato l’andamento del mercato, valutando e individuando le caratteristiche dei locali che crescono in termini di fatturato e di notorietà.

Questo primo evento si svolge nell’arco di un’unica giornata, una full immersion, nel corso della quale i relatori di Ristoratori straordinari si alterneranno nell’esposizione dei vari argomenti. In seguito verranno poi organizzate sessioni di formazione specifiche su ciascuna delle tematiche proposte.

L’appuntamento è per il 10 aprile, dalle 9 alle 17, nell’Hotel Leone di Messapia, a Lecce.

Ristoratori Straordinari nasce dall’esperienza di un team di specialisti provenienti da varie parti d’Italia, conosciutosi e affiatatosi grazie alla partecipazione ad eventi tenuti da chef di fama nazionale tra il 2015 e il 2016.

A concepire l’idea di una vera e propria Accademia del management della ristorazione made in Italy sono stati Paolo Toffanello, Flavio Cabrini, Stefano Quarta, Fabio Di Rosa, Bruno Bruni, Federico Viganò e Fabio Capecci, professionalità differenti che operano nel settore, dalla consulenza aziendale alle strategie web, dall’esperto di risorse umane al restaurant advisor.

Obiettivo a lungo termine è quello di creare accademie di formazione manageriale in vari punti d’Italia, offrendo un servizio territoriale alle realtà turistiche e ristorative più importanti.

I relatori

Flavio Cabrini – Esperto di risorse umane e motivazione personale: Gestire le persone
Paolo Toffanello – Consulente specializzato nel settore della ristorazione, esperto in gestione aziendale: Gestione economica e food cost
Stefano Quarta – Restaurant Advisor esperto nella valorizzazione della customer experience: Customer experience e come far innamorare il cliente
Bruno Bruni – Consulente e formatore esperto nella vendita: Camerieri venditori
Federico Viganò – Consulente marketing specializzato in strategia d’impresa e lead generation: Marketing per incrementare le prenotazioni on line
Fabio Di Rosa – Consulente marketing e comunicazione, esperto in web marketing:  Analisi delle caratteristiche dei ristoratori che vincono
Fabio Capecci – Consulente di web marketing specializzato in strategie di acquisizione clienti: Marketing strategico per la ristorazione

“Non è solo un evento formativo, ma il primo passo verso la realizzazione dei tuoi progetti imprenditoriali.”

Vorresti maggiori informazioni?

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Crescere….e l’età giusta della consapevolezza qual è?

Crescere….e l’età giusta della consapevolezza qual è?

CannavacciuoloCuriosavo per lavoro poco fa la pagina ufficiale facebook di Cannavacciuolo è un interessante post mi ha fatto riflettere sulla parola consapevolezza e così ho deciso di spendere due righe.

Quello che mi ha colpito in particolare modo è stata la sua espressione nel post:

Un cuoco non si può permettere di metterci tanto tempo a diventare adulto. Quando gli altri diventano grandi, noi siamo già vecchi.

In effetti cosa determina la nostra crescita (non fisica) relativa alla nostra consapevolezza, ovvero quando pensiamo di aver raggiunto un tale livello di maturità??

Io credo che un fattore molto importante per sentirsi “cresciuto” sia fortemente legato alle esperienze che nella vita ti hanno insegnato e bastonato (spesso quelle non proprio belle) e che giorno dopo giorno ti fanno capire che alcune situazioni possono essere più o meno gestite.

Come possiamo darci un età per definirci consapevoli?

Beh qui incomincia la parte difficile di valutazione, perchè più o meno si narra che l’eta matura raggiunta oltre lo sviluppo fisico normalmente arriva verso i 40 anni, in quanto i primi 20 anni se ne vanno via velocemente tra sviluppo fisico, esperienze di vario genere (alcool, droga, ecc….) che già incominciano a costruire gran parte del piano terreno della nostra vita (intendo “piano terreno” come se si costruisse una casa), poi si tende con l’aumentare delle responsabilità (la maggiore età) a percepire che la nostra vita incominci ad avere un senso….

Già, e se fosse che questa nostra riflessione aveva un senso fino ai primi anni 2000??

Perchè??

Semplice, la nostra vita ha subito una spinta fenomenale con l’avvento della tecnologia (internet, smartphone, ecc) in tantissimi campi (lavoro e vita personale) , se prima per conoscere delle risposte andavamo in libreria a scuola o in biblioteca comunale oppure la famosissima Treccani a casa, ci volevano ore e magari giorni per leggere ed imparare (ammesso e concesso che ne avevamo voglia).

Ma oggi è ancora così???

Io non credo…… pensate solo ad oggi, se parliamo del più o del meno con un amico al bar delle prossime vacanze e lui ci fornisce indicazioni su una meta turistica ma sentita prima da noi, probabilmente il primo gesto che siamo indotti a fare sarà quello di tirare fuori il nostro smartphone e cercare informazioni sulla località, l’alternativa sarebbe andare a casa (ammesso e concesso di averlo) prendere l’atlante e incominciare a cercare informazioni in merito.

Di cosa sto parlando? Proprio di questo…..

Secondo voi le generazioni attuali hanno più possibilità di diventare consapevoli più velocemente??

 

sono responsabile per la mia felicità

Se l’istruzione è costosa, provate l’ignoranza..

Le prime 10 ragioni che possono migliorare la propria vita

Questo è un invito a leggere  l’articolo non solo rivolto ad imprenditori, ma anche a persone comuni.

Ora provate a leggere le prime 10 ragioni, e dite a voi stessi quali di queste non avete mai provato a sperimentarle, vi renderete conto che alcune volte basta solo l’inizio, una giusta riflessione, un punto di riferimento saldo ed importante e poi nel nostro cervello scatta quella molla che ci fà provare….. Alcune volte basta un Tac od un Click 🙂

1. Bisogna sapersi divertire

“La ns. vita deve essere coinvolgente, deve essere divertente, e deve stimolare il nostro istinto creativo”

se non ami quello che fai e ritagli un po’ di tempo per divertirti, difficilmente riuscirai a portare avanti un progetto. Se così fosse, probabilmente è arrivato il momento di passare ad altro.

2. Sii visibile

“Se vuoi distinguerti dalla folla, dai alle persone un motivo per non dimenticarti”

La corretta filosofia nella vita e nel lavoro è sempre stata quella di essere il più possibile attento e amichevole nei confronti di chi abbiamo di fronte. Le persone veramente felici mettono sullo stesso piano lealtà, duro lavoro e profitto. Questo è impossibile se l’unico contatto con i tuoi amici/clienti si riduce solo agli auguri di compleanno e al biglietto di natale .

3. Essere un leader eccezionale

“La mia famiglia mi ha sempre insegnato a cercare il meglio dalle persone. Io amo le persone, amo passare il mio tempo con le persone, amo imparare dalle persone”

Questa è una conseguenza del punto precedente. Essere un buon leader vuol dire sopratutto trovare il tempo di ascoltare. Come puoi essere una guida se non hai la benché minima idea di cosa sta realmente accadendo intorno a te?

4. Ciò che crea si distingue sempre

“Se vedi un’opportunità e ti senti veramente stimolato, buttati su di essa con tutto quello che hai”

Nel mondo di oggi è difficile per sopravvivere a meno che non si riesca a distinguersi in qualche modo. Per questo è necessario essere radicalmente differenti e dare quel valore umano prima di ogni cosa.

5. Avere tenacia

” Coinvolgi le tue emozioni nel tuo lavoro. Il tuo istinto e le tue emozioni sono lì per aiutarti” –

Nonostante la miriade di problemi in cui ogni giorno ci ruotano intorno (problemi di soldi, tasse, lavoro, ecc), invece di darci per vinto bisogna imparare dai nostri errori e usarli come insegnamenti per il futuro.

6. Rompere le regole

“Il metodo migliore per imparare qualunque cosa è incominciare a farla”

Questa è quella che mi piace di più!

Quante volte vi è capitato di seguire per filo e per segno quello che ci viene insegnato, ma dopo i risultati non arrivano oppure non sono come speravamo. Per raggiungere ciò che ci siamo prefissati, alcune volte non bisogna seguire per forza il percorso che hanno seguito tutti gli altri. Bisogna provare a cambiare le regole e prendersi dei rischi (possibilmente ben calcolati). L’innovazione è la chiave del successo (il senso dell’innovazione a mio parere, è quello di rivedere quel qualcosa e migliorarlo ancora, portandolo ai massimi risultati ottenibili).

Probabilmente la più grande lezione che si impara, e che il fallimento può condurre alle grandi idee.

 7. Dire sempre sì alle opportunità

“Se qualcuno ti offre una fantastica opportunità ma tu non sei sicuro di potercela fare, accettala. Dopo imparerai come sfruttarla. ”

Mai avere paura di dire “sì” alle nuove idee, alle nuove sfide e a nuovi modi di pensare.

Bisogna essere sempre pronti a imparare e a provare cose nuove.

8. Rispetta le persone intorno a te

“Quando le persone intorno a te sono valorizzate, queste tendono ad eccellere”

Come ho detto prima, se si mostra rispetto per le persone che ci sono in fianco e ci si prende del tempo per incontrarli e ascoltare quello che hanno da dire, questo fa sì che questo modo di pensare alla fine contribuisce a tutti a rendere raggiungibile l’obiettivo prefissato, in quanti tutti condividono la stessa visione.

9. Saper restituire

“Hai solo una vita da vivere e io non voglio sprecare un solo minuto della mia vita”

Qualunque persona che abbia anche un po’ di buon senso, capisce che aiutare chi ha bisogno e fare qualcosa di buono per il mondo è una nostra responsabilità sociale. Per tutti quelli che credono nel Karma questo ragionamento ha perfettamente senso.  Certo a volte si aiuta anche chi realmente non ne ha bisogno, ma prima o poi tutto torna….

10. Sogna in grande

“Il miglior consiglio che vi posso dare è di spendere il vostro tempo a lavorare su qualsiasi cosa vi appassioni veramente nella vita”

 

Credo che questa ultima regola non ha bisogno di essere motivata, sentirsi bene e realizzati è il primo passo per vivere una vita serena, appagata.

Le vostre regole quali sono? Mi piacerebbe proprio conoscerle 😉

coaching

Fare “il salto” sul lavoro: il Life & Business Coaching ti può aiutare

Il termine Life & Business Coaching è forse quello che mi sta più a cuore e in cui credo con più forza, perché opera sulle persone e per le persone, restituendo alla dimensione umana il valore che le spetta, anche in ambito professionale e aziendale.

[su_youtube url=”https://youtu.be/yHcgXXH8d7I”]

Riconosciuto a livello internazionale come lo strumento più efficace per lo sviluppo delle potenzialità e il raggiungimento di obiettivi in modo rapido e duraturo, il coaching permette di intervenire alla radice delle problematiche della propria attività lavorativa, fornendo un supporto solido, concreto, motivante.

Principalmente inizio con la fase di ascolto, lascio a chi ho di fronte la possibilità di esprimere idee, progetti e preoccupazioni, successivamente avviene la verifica della percezione personale confrontata con quelle derivanti dall’esterno, ultimo step il rafforzamento della propria leadership, il miglioramento della propria immagine e l’assetto dell’impresa.

Perchè può essere necessario un coach life e/o business ?

Perchè con un percorso personalizzato in base alle proprie esigenze, potrai aumentare la produttività aziendale, ridefinire e razionalizzare obiettivi e aspirazioni, rafforzare il tuo spirito autoimprenditoriale, ottimizzare le tue capacità di comunicazione e il tuo personal branding, fidelizzare i tuoi collaboratori e altro ancora.

Tutto ciò senza perdere di vista il tuo benessere e la tua realizzazione personale, grazie ad una migliore gestione dello stress, del tempo e delle priorità.

Se vuoi informazioni, QUI potrai trovare i contatti giusti 😉

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